Nuovo catalogo primaverile 2026 online! - Scaricalo ora e scopri tutti i nostri prodotti per la semina primaverile!

APSOV

Tecnica | 23 aprile 2026

Prezzi dell'azoto: conviene ridurre la concimazione del grano?

Nonostante l’aumento dei prezzi dei fertilizzanti azotati, ridurre la concimazione del grano non è una strategia conveniente.
Le prove ARVALIS (Francia, 2023–2025) mostrano che l’apporto tardivo di azoto resta decisivo per resa e qualità.
I risparmi ottenuti riducendo le dosi sono limitati e spesso inferiori alle perdite economiche legate a minore produzione e, soprattutto, a un calo del contenuto proteico.

L’azoto allo stadio di foglia bandiera-spigatura ha un ruolo chiave sulle performance del grano.

  • Benefici produttivi e qualitativi misurabili
    Un apporto di +40 kg N/ha garantisce in media:
    • +0,4 t/ha di resa
    • +1,1% di proteine nella granella
  • Convenienza economica confermata
    Anche con grano a 200 €/t e l’urea 800 €/ton, l’investimento resta redditizio
  • Ottimo tecnico ≈ ottimo economico
    Il margine tra massimo risultato agronomico e massimo profitto è molto ridotto:
    le “ultime unità” di azoto continuano a creare valore.
  • Rischio principale della riduzione di azoto: calo della proteina
    • penalizzazioni di prezzo
    • minore accesso alle filiere premium
    • perdita di redditività superiore ai risparmi sui fertilizzanti
  • Strategia corretta: migliorare l’efficienza, non ridurre le dosi
    • adattare la concimazione allo stato della coltura
    • ottimizzare tempi e modalità di distribuzione
    • usare strumenti di supporto alle decisioni

In un mercato dove la qualità (proteine) determina il valore, ridurre l’azoto è una falsa economia: spesso comporta più rischi che benefici per tutta la filiera, soprattutto per i frumenti di forza e frumenti duri.