Semine SOIA 2019 - APSOV al servizio dell'agricoltura APSOV al servizio dell'agricoltura
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Semine SOIA 2019

Semine SOIA 2019

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La stagione 2019 è stata caratterizzata da una straordinaria siccità nei primi mesi dell’anno seguita, a partire da metà aprile, da frequenti piogge che di fatto stanno impedendo l’ingresso in campo per le operazioni di semina. A questo proposito tra i produttori di stanno emergendo dubbi circa l’utilizzo di cicli di piena maturità per timore di non poterle raccogliere.

Come tutte le colture, anche la soia si sviluppa in funzione della sommatoria termica accumulata durante il periodo che va dall’emergenza alla maturazione. È un calcolo matematico basato sulla fisiologia delle piante.  Se prendiamo ad esempio i dati delle temperature degli ultimi 3 anni rilevati da ARPA Veneto, possiamo notare come vi sia un netto ritardo nella sommatoria termica del 2019. Se negli anni precedenti, alla data del 26 maggio, erano già accumulati oltre 200 gradi utili giorno, nel 2019 siamo circa alla metà con 125 gradi utili accumulati.

Per fare un esempio, se avessimo seminato la soia il 1° maggio 2019, ad oggi in campo avremmo una soia con lo sviluppo paragonabile a soie seminate dopo la metà di maggio del biennio 2017/2018. Altro fattore significativo sono le temperature minime: tra il 14 ed il 17 maggio 2019 abbiamo avuto 4 notti con temperature inferiori a 7 gradi a 2 metri dal suolo, quindi ulteriormente più basse a livello suolo. Queste temperature, ove la soia fosse già stata emersa, avrebbero causato danni. Inoltre, la radiazione solare è stata decisamente ridotta data la persistente copertura nuvolosa. Secondo i dati storici la stagione è in deciso ritardo, si stimano ad esempio 3 settimane di ritardo sul ciclo della vite e sulle altre colture di certo il ritardo non è inferiore. In funzione del ritardo generale della stagione, della fisiologia della soia, (specie brevidiurna), e delle nostre esperienze possiamo affermare che non vi sono impedimenti nel seminare soie di piena maturità (es. Celina)) e il ritardo che si pensa avere oggi non è predittivo di un eventuale ritardo della maturazione della coltura. Inoltre è importante ricordare che tutte le prove di confronto varietale dimostrano come, solo con i cicli medio-tardivi, si possa arrivare al massimo delle rese in granella. Il servizio tecnico APSOV rimane a disposizione per eventuali ulteriori informazioni.

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