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FLASH AVVERSITA’: DANNI DA GELO SUI CEREALI

FLASH AVVERSITA’: DANNI DA GELO SUI CEREALI

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DANNI DA GELO SUI CEREALI

Tra il 18 e il 21 aprile, dopo una settimana con temperature quasi estive, si sono verificate gelate diffuse che hanno creato gravi danni a diverse colture.

Da qualche giorno anche i cereali mostrano i sintomi di questo drastico abbassamento delle temperature.


 

 

SINTOMI:

Nei campi sono più colpite gli avvallamenti, cioè le zone «più basse», anche solo di qualche centimetro, dove l’aria più fredda e più pesante, si è soffermata più lungo.

Sulle foglie i sintomi sono l’ingiallimento e il successivo  disseccamento dei tessuti fogliari  più teneri : normalmente gli apici fogliari soprattutto delle ultime foglie emesse.  Nelle foto sotto l’effetto delle «punte  bruciate».

Sulle spighe il danno causato dal gelo si presenta in modo disforme: non tutte le piante mostrano sintomi evidenti, questi possono essere molto diversi in uno stesso appezzamento, a seconda dello stadio della singola spiga e dell’esposizione delle stesse.

Nella foto seguente si vedono i danni causati a piante di frumento antecedenti la spigatura  in fase di botticella/fine levata: le spighe rimangono «intrappolate», alcune spighette sono atrofizzate e nelle varietà aristate le barbe sono ritorte.

Molto più difficili da individuare precocemente sono i danni a carico del polline. Questi si verificano con abbassamenti di temperatura già a partire da 10 giorni prima della spigatura e si riscontrano solamente in fase di riempimento, quando le i fiori eventualmente non fecondati non svilupperanno una cariosside. Tale fenomeno che può interessare singoli fiori, intere spighette porterà alla formazione di spighe con una forma irregolare e non completamente parallela.

Le spighe totalmente compromesse resteranno più sottili, disseccheranno precocemente e potranno essere ricoperte di funghi saprofiti causa di fumaggini.

Sensibilità varietale: la variabilità dei sintomi e l’irregolare disposizione in campo non consentono di evidenziare una suscettibilità differente tra le diverse cultivar. Le differenze che si possono riscontrare sono maggiormente legate allo stadio di sviluppo e al diverso stato nutrizionale delle piante.

 

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